acqua rossa Ottobre 21, 2007
Posted by enpi in idee, notizie, roma.Tags: acqua, acqua rossa, arte, fontana, gesto, rosso, Trevi
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ROMA. cinquantenne (non più) misterioso tinge di rosso l’acqua della fontana di Trevi.
è il gesto in sé che può essere arte; l’intenzione di.
è quando interviene il volantino – specie se connotato politicamente – che il gesto scompare e lascia il passo alla promozione, alla pubblicità.
se solo il gesto fosse stato inutile; slegato da ‘rivendicazioni’; allora sarebbe stato, esistito; avrebbe raggiunto l’apice dell’idea, la purezza dell’arte.
così no, per un motivo no.
Mi trovi perfettamente d’accordo. L’attivismo artistico non trova -più- referenti politici adeguati. Troppo indaffarati a scegliere le fette migliori…
ciao
Apolide
ciao Apolide.
io però dico una cosa vagamente diversa: l’arte deve essere inutile, almeno nel momento in cui è.
rivendicata, come ‘lancio’ di qualcosa, diventa promozionale; pubblicità.
e.
mi hai fregato le competenze.
anche tu sei come tutti gli altri.
Secondo te, il David di Michelangelo era un oggetto inutile, o era uno (splendido) feticcio che serviva a cantare la resistenza della “nazione” fiorentina contro i nemici d’oltralpe?
E quando Heartfield proponeva un fotomontaggio in cui Hitler aveva la colonna vertebrale radiografata e fatta di monete d’oro, secondo te non lanciava un preciso messaggio?
E la poesia di Majakovskij? Non era tutta un inno ideologico, forse?
Il problema sta nel “CHI” lancia il messaggio, secondo me… Bisogna verificare se ne abbia o meno il titolo. Se quel rosso nella fontana è un rosso intenso, o stinto…
ciao
Apolide
ciao, Apolide!
io credo che l’arte debba essere oltre che inutile, inattuale.
non si può fare arte contestando un governo in carica, qualunque esso sia. a meno che questa contestazione non sia universale.
lo so, non mi sto piegando granchè, ma è una questione che meriterebbe un libro o un’enciclopedia.
la cosa sulla quale sono in disaccordo netto con te, è la patente, il titolo.
a meno che titolo=intenzione.
ciao, apprezzo molto le cose che scrivi,
e.
non *piegando*, ma *Spiegando*