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ci si lamenta. a Trani Ottobre 24, 2007

Posted by enpi in cronache, trani.
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TRANI. ci si lamenta, a Trani. che non ci sia nulla da fare, uno spettacolo, un concerto, un corso di danza contemporanea. che è provincia, piccola; che non è Roma né Milano.

ché arrivano solo le scorie, solo le briciole: di cultura, di idee, di tutto. loro mangiano e, per squotimento, cadono – le briciole.

a me, a dire il vero, la provincia piace. e poi è la mia provincia, mi ci muovo bene. non sguazzo, no, questo no. ma credo che anche Roma e Milano siano provincia, di altro, del pianeta.

io, quando si rompe la macchina, so dove, da chi, andare.

immagine da http://flickr.com/photos/rinaldi/
ce l’avete voi, un tramonto così?

Commenti»

1. esterina - Novembre 19, 2007

Chi si lamenta della provincia si trasferisce in città e fa vita di quartiere. Sono quelli che “In provincia non si va a teatro perchè teatri non ce ne sono” e poi “In città non si va a teatro perchè la vita di città costa troppo” e che in definitiva ignorano totalmete che spostandosi anche solo a Bisceglie e Barletta (per non citare la fintroppolontana Bari) appagherebbero la propria ’sete di cultura’ . =)

2. lecoincidenzenonesistono - Novembre 19, 2007

Hai ragione esterina. Non sono pochi a fare cosi… E il pensiero insieme mi fa sorridere e mi rabbrividisce.

Ma tenderei a non generalizzare. Perchè non tutti i provinciali si comportano cosi. Non tutti i provinciali scappano dalla provincia per la sete di cultura. E ad ogni modo ben pochi provinciali possono permettersi la vita da città, nelle grandi città.

E se dobbiamo dirla tutta, molto spesso la “vita di quartiere” in una grande città, prendi Roma, si rivela comunque più interessante – e stimolante – della vità di città di provincia. E lo dice un emigrante innamorato della propria terra.

Ma ripeto, generalizzare non ha fatto (quasi) mai bene a nessuno.

Un saluto!

3. enpi - Novembre 19, 2007

invece io sono d’accordo con esterina (e anche con te Ste :) sono come Veltroni…)
ovvero chi vuole a teatro ci va, dovunque è.
e poi non dimentichiamo il meccanico!!
e.

4. lecoincidenzenonesistono - Novembre 19, 2007

ecco. credo che questa sia la soluzione migliore.

come fai a far sentire tutti compresi e condivisi…

sei quasi peggio di veltroni. te lo dico con affetto… :)

5. promeneurs - Novembre 19, 2007

ecco io sono d’accordo con stefano…:)

6. esterina - Novembre 20, 2007

Generalizzare non è giusto, non è democrato, saggio, non è politicamente corretto……..me è così liberatorio =))) Io ne faccio una sorta di esercizio mentale-linguistico. Al mio pensiero generalizzato non corrispondono vere e proprie posizioni….azioni….discriminazioni.
No!!! Io mi metto lì e osservo. E in questi interminabili momenti mi rendo conto che è vero che tutti noi siamo unici, speciali e bla-bla-bla. Ed è anche vero che molti (per non dire tutti) pensano di essere unici, speciali e bla-bla-bla..ma concretamente dimentichiamo di far parte del mondo animale e poichè animali ci comportiano come altri animali a noi simili.
Ecco perchè la lamenta sulla mancanza di opportunità (e mi riferisco in generale ad un modus vivendi, provinciale e no), sotto sotto (ma poi non troppo), è tipica di quelle pesone che
1) si sentono in colpa ad ammettere che poi non gliene frega troppo di andare al cinema o a teatro
2) leggo un libro all’anno (e chi dice che leggere sia poi fondamentale per tutti)
3) si lamentano di questo come del tempo, della gente, dei valori..

A me, personalemnte, piacciono tanto le persone che si lamentano e due minuti dopo agiscono.
Sono stata prolissa, scusate, ma cel’avevoqua! ;) )

7. lecoincidenzenonesistono - Novembre 20, 2007

@ promeneurs

ma sei daccordo sul primo o sul secondo intervento?
o su entrambi?
:)

@ esterina

alla fine condivido ogni singola parola delle tue conclusioni.
chi ha detto che il confronto non porta mai a risultati soddisfacenti?

8. enpi - Novembre 20, 2007

@esterina
è così. L’Ikea sta a Bari, pure, ormai (vedi post sull’allarme svedesi); così come c’è tutto quello che non c’era dieci anni fa, che io, a milano, strabuzzavo gli occhi.
quindi spesso lamentarsi di dove si vive è lamentarsi di se stessi, della propria volontà.

@Ste
Promeneurs era d’accordo sul tuo primo, lei è una pro-roma accanita :)

9. esterina - Novembre 20, 2007

Giusto empi! Il lamentarsi fine a se stesso è roba da snob…..ed è grosso sintomo di insoddisfazione personale. Che poi, diciamocelo apertamente, che palle quando mezzo mondo si lamenta e ti butta in paranoia! che poi a sentire sempre le stesse lagne qualche dubbio te lo fai venire (ma proprio uno). Io no sono pro Roma accanita (anche se ho aggiunto qualcosa alle tue considerazioni di Roma = vecchia signora). Io sono una pro kamikaze.
O meglio: viva chi si (s)muove verso una direzione e non perde tempo in noiose lamentele.
O no? =)

10. esterina - Novembre 20, 2007

OPS! ENPI. No EMPI =P….sono una distratta cronica. e mentre scrivo penso già a cosa sto per fare appena finito….ed è sempre tutto un refuso.

11. enpi - Novembre 20, 2007

ma sì, empi, enpi: fa lo stesso! :)