Il posto ideale… Novembre 25, 2007
Posted by 0mrt0 in intervallo, luoghi, nostradamus, ricordi, roma.Tags: chiesa, cinema, Fellini, fine del mondo, gatti, governo, illusioni, inquinamento, Roma città eterna, romani, sovrappopolazione
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ROMA. E’ un anno ormai.
Non tanto, ma nemmeno un weekend.
Dice lo scrittore americano intervistato da Fellini in una delle scene finali di Roma: “Vi domanderete perché mai uno scrittore americano viva a Roma. Prima di tutto perché mi piace i romani che ci frega niente se sei vivo o morto: sono neutrali, come i gatti. Roma è la città delle illusioni, non a caso qui c’è la Chiesa, il Governo, il Cinema, tutte cose che producono illusione, come fa tu come fa io. Sempre più il mondo si avvicina alla fine perché troppo popolato con le macchine, veleni e quale posto migliore di questa città, morta tante volte e tante volte rinata, quale posto più tranquillo per aspettare la fine da inquinamento, sovrappopolazione. E’ il posto ideale per vedere se il mondo finisce o no .”
Finisca o no, io da qui non mi muovo.
Ma se finisce, fatemelo sapere un ora prima, che a Roma con i mezzi è sempre una casciara.
Non vorrei arrivare in ritardo.
lo sai com’è, Ste?
noi, a Trani, Bari, ne abbiam visti di tutti: saraceni, normanni, angioini, aragonesi, francesi – rivoluzionari e controrivoluzionari – e i savoia, i peggiori di tutti (per non parlare di greci, appuli, romani ecc.); e c’han conquistato, tutti.
Roma – fino in fondo – non l’ha conquistata mai nessuno.
[noi però siam più belli]
credo sia proprio cosi…
ed è vero, come dici tu, che Roma è come una bella donna matura.
maledettamente bella – a volte. spesso, meno matura dei suoi anni.
te l’ho sempre detto che, prima o poi, te ne saresti innamorato…ti strega, ti affascina e, a volte, ti fa anche soffrire…come tutte le donne più belle
Ste, ricordi?quando ti ho conosciuto, per pura coincidenza – xchè alle volte le coincidenze si verificano e poi tornano a ripresentarsi..e allora forse gli dovresti dare ascolto! – odiavi Roma, non capivi come qui si potesse vivere, star bene e soprattutto divertirsi. Ed io lì a spiegarti che era tutta una questione di ambiente con cui entravi in contatto, perchè doveva essere quello giusto per inserirti…e solo così potevi far tua la capitale…fino ad amarla!
Perchè io dopo sei anni che sono a Roma, posso dire di amarla, di starci bene, anche se questa mattina ho fatto due code interminabili, una al tribunale e l’altra all’ufficio postale, se ci ho messo una vita per andare da studio al tribunale e per tornare in tempo per la pausa pranzo..MA ORA COME ORA PER ME è IL POSTO IDEALE!