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Un popolo di santi, poeti e ricattatori. O tassinari? Novembre 29, 2007

Posted by 0mrt0 in cronache, roma.
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ROMA. Ora, non è che io voglia fare il brontolone populista. Non voglio farne una questione personale, davvero. Però questa cosa ve la devo raccontare.

Questa mattina avevo un appuntamento in centro. E io non sono uno sprovveduto. Infatti, essendo l’appuntamento alle 9, mi sono mosso per tempo, perchè conosco le problematiche di questa città, tanto bella e tanto difficile. Le leggere difficoltà logistiche, peraltro inevitabili in un complesso metropolitanio unico e millenario come la Capitale – diceva il segretario del piddì, quando era ancora sindaco di qui. Come, lo è ancora? Mavà! 

Ad ogni modo. Il portone del mio palazzo dista, secondo googlemaps, 8 chilometri dal luogo dove si sarebbe tenuto il mio (importantissimo) incontro.  Otto chilometri non sono tanti, sopratutto a Roma, che è bella grande. La più grande di tutte, se lo dici in italiano.

Bene. Per andare sicuro sono partito due (2!) ore prima. Cioè, per un appuntamento alle 9 mi sono svegliato alle 6. E si può dire che io abiti nei pressi del centro. Poco male, ci sta. Ho abbandonato da tempo l’abitudine provinciale di muovermi all’ultimo minuto utile e arrivare  piedi ad appuntamenti in altri quartieri… E’ poco chic, credo.

Il fatto che però io sia qui a scrivere, invece di approfittare di una colazione di lavoro, gratis e abbondante, non significa che i miei ospiti siano cosi gentili da lasciarmi usare il loro computer. Più semplicemente, non ci sono mai arrivato. Quando il ritardo accumulato è andato oltre la mezzora – quindi, sommando l’anticipo che avevo previsto, due ore e mezzo in auto senza aver coperto nemmeno la metà della distanza prefissata di otto-ripeto-otto chilometri – l’appuntamento è ovviamente saltato, con grande seccatura da entrambe le parti. Non per essere banale, ma io in due ore e mezzo quasi riesco a fare Bari-Roma (adesso magari no, i tutor sono un vero spauracchio – l’uomo teme quello che non conosce o che non riesce a capire!).

 Questa è una situazione limite direte voi: e vi do ragione. Di solito a Roma due ore sono sufficienti per fare otto chilometri verso il centro e trovare (!!!) posto nei pressi (in media ad almeno un chilometro dalla destinazione). A volte può scapparci anche un caffè scottalingua. Ma solo per i più fortunati, ben inteso. Comunque,ingegnandosi il giusto, ce la si fa. E quindi oggi cos’è successo?

E’ successo che da ieri una corporazione di irresponsabili ha deciso di mandare al pandemonio un città che già normalmente contribuisce ad alzare di molto la media nazionale d’acquisto di Tavor e Lexotan! Ma porca miseria, dico io, ma stiamo scherzando? Questi rompono le scatole perchè Veltroni, una volta tanto, ne voleva fare una buona. Voleva cioè concedere 500 (cinquecento ho detto – non cinquemila) nuove licenze per taxi. In una città dove stanno tremilioni di persone. Dove per avere un taxi devi aspettare almeno 10 minuti e quando arriva sul tassametro c’è già la doppia cifra, visto che le tariffe sono da capogiro rispetto alla media europea (in Spagna, per dirne una, anche i ragazzini possono permettersi un taxi). Dove devi fare almeno mezzora di fila a Termini per avere un taxi dopo che magari ti sei già sopportato chissa quante ore di treno (buoni pure quelli!). E la smetto qui, o divento bisbetico.

Ma vedere questa città, che ormai sento un po’ anche mia, ridotta in scacco dal ricatto di categorie conservatrici, retrograde, avide ed egoiste mi stringe il cuore. E sarò anche sciovinista, ma vedo troppi turisti stranieri sconcertati ed esasperati per non chiedermi che immagine riporteranno a casa dell’Italia e degli Italiani. E la certezza che non sarà un immagine positiva, proprio non lo sopporto. Poi non lamentiamoci, se alla fine resteremo cornuti e mazziati.

Scusate lo sfogo. E vi prego, corregetemi se sbaglio.

P.s. A tutti i romani: domani c’è lo sciopero generale di tutti i mezzi pubblici. Il mio consiglio è: tirate fuori quel bel librone che non riuscite a finire da anni…

Commenti»

1. alex - Novembre 29, 2007

“ce sei mai stato in mezzo ar traffico de Roma? ce ‘l’hai presente, lo sai come funziona? t’è capitato, già lo sai da te…si nun ce sei mai stato te dico io com’è: E’ ‘NA CACIARA, ‘NA VERA BOLGIA, ‘NA PIPINARA, UNA CAMBOGIA…”

Ste, cosa più di questa canzone che io e te conosciamo benissimo, può descrivere meglio “er traffico de Roma..”?!?!
è davvero il più grande problema di questa magica città…se poi, un bel giorno, diventiamo ostaggi dei tassinari, bhè allora credo che sia il caso di restare a casa…

2. lecoincidenzenonesistono - Novembre 29, 2007

infatti, ale, il problema oggi non è il traffico. quello è una conseguenza negativa!
ma hai visto cos’ è oggi Roma?

un caos totale, un delirio organizzato!

un insulto a una città bella come la storia, uno sfregio.
io – personalmente – cerco di mantenermi garantista, ma a questo punto spero siano tutti denunciati per TERRORISMO!

e non scherzo: quando furono gli ultras a mettere a ferro e fuoco la città i disagi furono grandi e giuste le reazioni. ma quello che stanno facendo oggi le auto bianche alla nostra città non è minimamente paragonabile. le strade sono bloccate, la gente non sa come muoversi, i turisti stanno perdendo una intera giornata di vacanza.

tutto per colpa delle pretese di questa gente prepotente! stanno coscientemente provocando un danno enorme a Roma per uno sporco ricatto corporativo da quattro soldi e la faranno franca. è questo quello che mi fa imbestialire!

3. alex - Novembre 29, 2007

hai perfettamente ragione! sanno bene cosa sono in grado di scatenare e lo stanno facendo per uno sporco ricatto corporativo! se tutte le categorie paralizzassero una città come Roma per vedere riconosciute le proprie rivendicazioni, saremmo al delirio puro….

e se domani mettessero tutti gli autobus a bloccare il traffico?
e se la prossima settimana gli insegnanti dovessero decidere di stendersi per terra a p.za Venezia?

4. panettore - Novembre 29, 2007

Sono d’accordo sullo scandalo della vicenda. L’unica cosa su cui dissento è l’eccessivo prezzo dei taxi romani. Sono stato a Roma per il weekend dell1 novembre, ho preso il taxi svariate volte, e mi sembra di aver pagato pochissimo, almeno rispetto alle mie esperienze personali (Taranto, Milano, Londra, Stoccolma).

5. lecoincidenzenonesistono - Novembre 29, 2007

@ alex

manco a dirlo: DOMANI TUTTI GLI AUTOBUS, MA NON SOLO, ANCHE I TRENI, TRAM, METRO E COMPAGNIA CANTANTE SI FERMANO…

@ panettore

bene. testimonianza che ci sono – e ce ne sono – tassisti che svolgono correttamente la loro professione.
ma questa dev’essere la regola, non l’eccezione.

6. enpi - Novembre 29, 2007

[solo per dire che] le licenze dei taxi si comprano e si vendono. una licenza a Milano costa quanto un piccolo bilocale a Trani.
tutto ciò ha delle implicazioni, quel prezzo pagato è l’assicurazione di un monopolio.
i pd/fi/ecc., i cosiddetti progressisti, si riempiono la bocca della parola ‘concorrenza’, ma il Sistema si basa su monopoli (se va bene: oligopoli o cartelli).

7. lecoincidenzenonesistono - Novembre 29, 2007

infatti, enpi, nessuno nega che affianco alla liberalizzazione, sia fondamentale un controllo rigorosissimo…

e non voglio pensare che queste siano utopie.

8. ilteatrodegliorrori - Novembre 29, 2007

Non si dovevano fare concessioni ai tassisti ai tempi del decreto bersani. Lì è stato fatto un grave errore. Quel passo indietro ne anticipava molti altri, purtroppo e come al solito, a discapito di chi non appartiene a queste corporazioni. 2h e mezza per 8 km è incredibile…

9. lecoincidenzenonesistono - Novembre 29, 2007

“…il coraggio delle scelte impopolari…”

sento spesso fare questo richiamo da amministratori che si definiscono “responsabili”.
peccato che le scelte impopolari siano sempre quelle “ad personam” o – peggio – “ad corporationem, federationem” e quant’altro…

ci credo che poi i repubblicani si ritirano per fare i lobbisti.

10. demi4jesus - Novembre 29, 2007

Ahahahahahah ma come ti capiscooooooo ahahahahaha… siamo rovinatiiiii poveri noiiiiiiiiiiiiiiiiiii…. io ne ho perse di lezioni causa mezzi spastici… intasamenti cittadini e chipiùnehapiùnemetta! E pensare che io in 2 ore ci arrivo a Bruxelles ehehehehe :D

11. demi4jesus - Novembre 29, 2007

P.S: Fantastico questo blog… lo dico senza adulazione… sarà che mi ci ritrovo molto essendo andata spesso a spasso tra le periperiferie pugliesi… la bella roma e la caotica milano… eheeheh mi pare proprio il resoconto di tutte le realtà che ho visto e che ho vissuto.. mi congratulo per l’idea e vi visiterò spesso… un salutone… Noemi

12. salvotom - Novembre 29, 2007

vai in bici la prossima volta :-)
grazie per essere passato dalle mie parti…
bel blog il tuo
ciao

13. Michela - Novembre 29, 2007

uhmmm….
e io domani che faccio, il cammino di santiago, per arrivare in zona fontana di trevi da quella parte simil-periferica, che è verde si, ma incasinata pure (leggi Roma Nord)???
SANTA PACE!
….

14. esterina - Novembre 29, 2007

okok tutto questo è vero. Ma i romani ci mettono pure del loro! Il traffico è indisciplinato e incasinato ma quanti residenti pur potendo prendere la metropolitana e i mezzi usano la macchina?
E andiamo quanti credono che piuttosto che viaggiare schiacciati tra extracomunitari siano più dignitose due ore in più di macchina?
Io sinceramente mi sono sempre mossa con i mezzi (per non parlare delle gambe) e difficilmente oggi posso dire che Roma sia (da questo punto di vista) invivibile.

PS ai dubbiosi regalo due giorni a Napoli

15. esterina - Novembre 29, 2007

@ lecoincidenzenonesistono

è giusto. Liberalizzazione si, ma controllata.

16. lecoincidenzenonesistono - Novembre 30, 2007

@ noemi demi4jesus

grazie! :)

e a prestissimo!

@ michela

ieri sera sono tornato a Bari, un po’ anche per disperazione.
a saperlo, sarei rimasto e avremmo studiato insieme un piano di assalto. anzi, di mutuo sostegno!

17. lecoincidenzenonesistono - Novembre 30, 2007

@ salvotom

grazie anche a te :)

sai com’è… la precedenza alle donne!

18. lecoincidenzenonesistono - Novembre 30, 2007

@ esterina

dipende molto da dove vivi.
la metropolitana di roma non è come quella di londra, parigi, berlino.
e lo dice uno che non è assolutamente esterofilo. sciovinista, anzi, se possibile.
a Roma ti va bene se abiti VICINO alla stazione metro e devi andare VICINO a un’altra stazione metro.

vuoi il mio esempio?
vivo a Monteverde -nuovo e lavoro a Garbatella. Casa mia dista 6.5 chilometri dall’ufficio.
con la macchina ci metto 15 minuti più o meno.
con i mezzi ci metto da 3 quarti d’ora a un’ora abbondante.
e devo prendere – a scelta – due autobus, oppure un autobus, un trenino e un altro autobus, a seconda del percorso che preferisco.

dimmi tu se ti sembra normale. di esempi simili te ne potrei fare a decine, credimi.
anche perchè non tutti possono permettersi di vivere e lavorare in centro… e sono in pochi a potersi permettere i prezzi delle case vicine alla metro che costano uno sproposito.

SECONDO TE COME MAI?