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Questo è un amore di contrabbando Dicembre 4, 2007

Posted by 0mrt0 in luoghi, milano, ricordi, sogni.
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Domani esce questo sondaggio su Milano.

Però a questa città, non ci posso fare nulla, ormai ci sono affezionato. E sono abbastanza stufo. Non vorrei più sentire il paragone con Roma e ficcarmi nel solito provinciale vicolo cieco del confronto padano-ciociaro. Provinciale dicevo.

Che poi siccome questo blog parla di provincia sarebbe pure appropriato.

Ma non voglio ficcarmici. Basta paragoni con Roma (che anche io adoro, peraltro, come si può farne a meno?). Come scriveva lecoincidenze l’amore per Roma lo si dichiara. E lo faccio anch’io. Bastano due righe. E tutti capiscono. E’ giusto così.  

E’ vero Milano la guardi la attraversi e dici: è tutta uguale. Pulviscolo nell’aria. Triste. Opprimente. Grigia. Gelida e soffocante.

Milano invece per me è una vacca. Tutti la mungono o succhiano direttamente il latte. Finchè sono sazi. Salvo poi, quando hanno finito, girarsi dall’altra parte e dire che il latte è cattivo, costa tanto, non è abbastanza. Poi guardano la vacca e dicono che è sporca. Che è vecchia. Che è brutta e snob.

Dopo aver dato il loro giudizio, tornano alle loro abitudini, fanno i loro bisogni, salgono sul loro suv, sputano sulla vacca, e se ne vanno.

Tornano solo dopo, quando hanno di nuovo fame.

Io questa città l’ho rivoltata come un guanto.
Milano è solida, discreta.
Milano è bohémien.
Milano è ferita e sfortunata.
Ha pagato. Ed io le sono riconoscente. Perchè?

Altro che Amsterdam, i canali qui, detti navigli, progettati da Leonardo, permettevano di far circolare persone e cose. Il marmo del duomo è stato portato così. Il sistema di sollevamento per i barconi che entravano alla darsena, il più importante porto commerciale d’Europa di una città così lontana dal mare, è stato studiato da tutto il mondo. E’ quello che si usa ancora oggi a Suez.
Fatto numero uno: il duce bonifica e la maggior parte dei canali vengono interrati, ci si fanno sopra le strade. La vacca si inizia a imbruttire. Ora si sta per fare un parcheggio sotto il porto di Milano.
Altro che Parigi, qui i palazzi del sette/ottocento, ce ne sono ancora alcuni, sono opere d’arte. In una villa con un parco privato ci vivono i fenicotteri. Oggi.
Fatto numero due: Milano viene bombardata durante la seconda guerra dagli alleati. Qui c’è la metallurgia italiana. La Falk e la Breda. Altoforni e migliaia di persone a Sesto San giovanni, la Stalingrado italiana. Due terzi della città vengono rasi al suolo. Si salva poco, si costruisce in fretta. Serve subito il latte.

Altro che Londra, qui si fanno gli affari, ci sono le banche, i soldi girano, la città è operosa.
Fatto numero tre: la città è nelle mani di alcune famiglie e di molti politici che mangiano, mangiano così tanto che di latte non ne rimane per gli altri. Tangenti per la nuova linea della metropolitana, e non solo. E’ il mondiale Italia ‘90. Notti magiche.

Commenti»

1. lecoincidenzenonesistono - Dicembre 4, 2007

E finalmente anche la nostra Milano è solida!

Grande Luca! La tua dichiarazione d’amore è veramente milanese, che più milanese non si può. E lo dico come un complimento…

Capisco il tuo grande amore da figlio adottivo e me ne compiaccio!

E condivido con te, come potrai leggere qui, la noia verso i paragoni Roma-Milano. Quelli si che sono provinciali!

Un saluto

S

2. enpi - Dicembre 4, 2007

di Roma ho detto – che è una vecchia signora, piena di fascino, bisbetica alle volte.

Milano è una modella, di quelle over trenta (carriera finita) che va con chi se lo può permettere.
bella anche a trent’anni e col trucco sbavato, e i vestiti sbagliati. che magari finisce che ci fai un figlio.
e.

3. globali - Dicembre 5, 2007

Sono nato e cresciuto a Milano, ci vivo e per ora ci voglio rimanere. Sono d’accordo quasi su tutto, soprattutto sull’immagine della vacca da mungere.
Ma…
Altro che Francoforte: pur essendo simile a Milano (capitale finanziaria, sede dei principali editori, motore economico della Germania, ricca di stimoli, etc.) la città tedesca sembra essere un po’ più “a misura d’uomo”. Espressione abusata, ma non ce n’è nessuna che rende meglio l’idea. Biciclette, marciapiedi, mezzi pubblici; rispetto: per bambini, pedoni, ciclisti. Voglio dire, da una città come Milano uno se le aspetta queste cose. La capitale della moda non può essere così abbruttita (non brutta, che Milano è pure bella a ben vedere); la capitale economica, dinamica e competitiva, non può essere paralizzata dai suv e ai primi posti per incidenti sul lavoro; la capitale europea non può essere così chiusa e priva di visioni per il futuro; la città cosmopolita non può avere i caporali che raccolgono i nuovi schiavi alle sei del mattino lungo i viali principali.
E queste sono tutte cose che dipendono dal qui e ora, dalla “civiltà” che ogni giorno siamo in grado di affermare nella nostra vita e che le istituzioni cittadine potrebbero far fiorire.
Detto questo, ripeto, condivido quello che hai scritto tu.

4. ilteatrodegliorrori - Dicembre 5, 2007

@ lecoincidenze
E’ vero una dichiarazione da milanese, anche se immigrato/adottato. Che poi mi sa che è l’unico milanese che c’è.

@ enpi
va bene la modella ha finito la carriera, ma attenzione che magari si reinventa a fare qualcos’altro. Mi spiego, negli ultimi 10 anni, questa città ha subito un’involuzione pazzesca. Io mi aspetto che rialzi la testa.

@globali
Verissimo tutto quello che scrivi. I problemi ci sono, alcuni inspiegabili (ad es. non riesco a rispondermi: perchè in una delle città più inquinate del mondo, completamente piatta e abbastanza piccola, non si fanno le piste ciclabili?). Non lo so. Molto c’è da fare. E la civiltà che manca e, come dici tu, te la aspetteresti. Io ce l’ho con chi (molti milanesi) che dicono che la città è sporca e buttano la cartaccia per terra, dicono che è inquinata e per fare 1 km prendono la macchina, dicono che è brutta, si fanno tutti i fine settimana fuori e non hanno mai provato a guardarla.

@ tutti
un saluto
(comunque stamattina ho comprato il giornale che pubblicava lo speciale su Milano, vi farò sapere se c’è qualcosa di interessante)…

5. rael - Dicembre 5, 2007

io non condivido, invece, purtroppo.
da torinese tutta ’sta meraviglia milanese non l’ho mai vista, anzi.
trovo milano stupida, brutta e piena di sé, che vien voglia di dirle: inutile che te la tiri tanto, hai una calza smagliata.
quando devo andare a milano – abito a mezz’ora di distanza – la prima cosa che faccio è scapparne.

6. lecoincidenzenonesistono - Dicembre 5, 2007