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non è vero che mi dilungo spesso. non è vero Gennaio 4, 2008

Posted by 0mrt0 in cronache, intervallo, sistema, sogni, trani.
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TRANI. io e il mio amico siamo seduti, parliamo. cerchiamo di capire cosa sia il Male.

cioè, in realtà ci stiamo facendo fuori una vecchia bottiglia – glengrant: sull’etichetta c’è scritto 1980; tovata chissà dove, avanzo di una cesta natalizia (probabilità: 96 percent), che i settanta erano finiti da 10 minuti. l’odore è di alcol; il gusto meno pulito di quanto dice la pubblicità.

nel complesso ci sta, ci sta tutto. ci sta bene.

dicevo: stiamo cercando di capire cosa sia il Male. Lui dice che è il Sistema, i soldi che tutto giudicano; ce li hai: bene, non ce n’hai: sei un fottuto reietto, puzzi. L’assenza di Pensiero, dice il mio amico, ecco il Male.

 

be’, io sono più sottile – in realtà è piu sottile (e alto) lui – e gli dico che il Male è evidente. che non è l’assenza del Pensiero. cioè, quello – diamine – se lo è. ma il Male, appunto – ripeto – è e-vi-den-te.

son quelli che han letto, però non han letto quello che leggiamo noi: no, loro cose strane, esoteriche, si nascondono nella folla, ma c’hanno le sette, e fanno mettere tutti in cerchio mentre deflorano le vergini.

e non mi riferisco al pensiero nero, ai fasci, ché con quelli ci parlo volentieri – almeno è un Pensiero, opposto al mio ma è un pensiero (però minuscolo, lo scrivo!).

gli parlo proprio degli adepti del Male e lui, il mio amico mi capisce, ché faccio dei nomi e cognomi e noi li conosciamo, questi qui.

poi ci viene sonno e ce ne andiamo, a dormire.

si sente musica in sottofondo, e parole (Max Gazzè, Cara Valentina)

Cara Valentina il tempo non fa il suo dovere/ E a volte peggiora le cose/ Credimi pensavo davvero di avere superato il momento difficile/ Ed ancora adesso non mi è chiaro lo sbaglio che ho fatto/ Se il vero sbaglio è stato il mio/ Perché dai miei trent’anni ti aspettavi un uomo col senso del dovere/ Perché chi s’innamora non deve dirlo a nessuno nessuno/ Oppure è un impudente enfatica demenza/ Nel farti le carezze girata dall’altra parte/ Ho la strana sensazione di un amore acceso/ Esploso troppo presto fra le mani/ E cara Valentina che fatica innaturale perdonare a me stesso/ Di essere io di essere fatto così male/ Cara Valentina il tempo non fa il suo dovere/ E a volte peggiora le cose…

E tu sarai il pretesto per approfondire

Un piccolo problema personale di filosofia

Su come trarre giovamento dal non piacere agli altri

Come in fondo ci si aspetta che sia

Per esempio non è vero

che poi mi dilungo spesso su un solo argomento… (ad libitum)

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