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Perché?

Che poi perché è sempre la domanda sbagliata.

Come: ecco, sul come si può anche ragionare.

Come un treno, uno di quelli sporchi, brutti e cattivi che si fanno l’Adriatico, su e giù; uno di quelli che ci sali pieno di speranze o stanco morto e un po’ deluso, ché ti riportano a casa.

Un treno, insomma; ci si parla, ci si dice e si viene detti.

Che va da una periperiferia (Puglia, Bari e nord barese) alle pseudometropoli italiane – centro fittizio di scambi e idee, ma tristemente anch’esse periferiche rispetto agli scambi e alle idee suddetti.

Buon viaggio e ricordate di comprare tutto prima di salire a bordo. Qua non si vende niente.

cortesemente da http://flickr.com/photos/chicavq