oggi si va a Bari Dicembre 21, 2007
Posted by 0mrt0 in bari, controradio, libri.Tags: bari, controradio, libri, radio, untitl.ed
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BARI. dopo due settimane riprende Controstudio e riprendono i miei dieci minuti in cui parlo di libri, riviste e rete – che oggi saranno un po’ di più. niente collegamento telefonico; si va a Bari; ci si mette le cuffie e si parla al microfono. intervistiamo Anna Maria Palladino editrice di Untitl.Ed. ci facciamo spiegare la sua idea, il perché dei libri detitolati. come sempre siamo in streaming e non in podcast.
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aggiornamento (22-12 tarda sera. prima di uscire): e invece eccolo qua. il podcast:
i primi 7 minuti
i restanti (quasi) 6
opporcamiseria: la neve!! Dicembre 15, 2007
Posted by 0mrt0 in bari, cronache, trani.Tags: bari, neve, palle, puglia, pupazzi, trani
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TRANI. la neve, c’è la neve!

‘capirai’ direte voi. e invece no, ché questa è la terza volta in trent’anni. la prima si erano appena vinti i mondiali, era novembre o dicembre, 1982. scuole chiuse, tutto chiuso. non vi dico come mi vestì mia mamma.
[no, non insistete - non ve lo dico, punto. e basta!].
e poi nel 1993. ma meno, poca la neve.
la neve, che rende tutto uguale: prima bianco perfetto, poi grigio sporco.
e noi, a Trani, non sappiamo guidare con la neve – che si fa? non si mette mai in prima, è così?
e noi a Trani non siamo abituati alla neve, anche se a dieci chilometri da qui nevica ogni anno, ogni inverno, sulla Murgia (com’è bella la Murgia!).
stamattina ce n’era poca, quella della notte. adesso nevica da un’ora: ho messo la mano fuori e l’ho presa in mano; sembrano piccoli pezzi di polistirolo.
è fredda!
oggi pomeriggio: mi faccio coraggio; mi vesto pesante (non come quella volta, però, da bambino, nel 1982, che avevamo appena vinto i mondiali).
mi metto dei guanti impermeabili – dovrei averli, da qualche parte.
faccio le palle, di neve.
le tiro.
Eppure lo sapevamo anche noi Dicembre 15, 2007
Posted by 0mrt0 in Nord, Sud, bari, cronache, luoghi, milano, notizie, ricordi, roma, sogni, trani, venezia.Tags: Cittadella, emigrati, Gianmaria Testa, immigrati, Lega Nord, mare, rital, sdegno
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Leggo: Milano come Cittadella.
E non riesco a commentare, mi affido a Ritals.
eppure lo sapevamo anche noil’odore delle stive
l’amaro del partire
lo sapevamo anche noi
e una lingua da disimparare
e un’altra da imparare in fretta
prima della bicicletta
lo sapevamo anche noi
e la nebbia di fiato alle vetrine
il tiepido del pane
e l’onta di un rifiuto
lo sapevamo anche noi
questo guardare muto
di chi non si può fermare
e la santa carità del santo regalare
lo sapevamo anche noi
il colore dell’offesa
e un abitare magro e magro
che non diventa casa
e la nebbia di fiato alle vetrine
e il tiepido del pane
e l’onta del rifiuto
lo sapevamo anche noi
questo guardare muto
Dal disco: Da questa parte del mare Titolo: Ritals Parole e musica : Gianmaria Testa
fiere, libri, idee (e niente radio) Dicembre 7, 2007
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TRANI. a sentirla, Antonella Lattanzi, ti strazia il cuore, sul serio; a parlarti di una ragazza che lascia un figlio mai nato per strada o una lei abbandonata, precaria della vita. io l’ho sentita, qui a Trani, ieri. è stato un piacere.
BARI. niente Controstudio (a Controradio) oggi; e quindi niente spazio (mio) di dieci minuti per parlare di libri, siti, autori ecc.
ROMA. da ieri al palazzo dei congressi all’EUR, la seconda edizione di Più libri più liberi, fiera della piccola e media editoria. servono, le fiere? serve questa fiera? risposta (mia) ufficiale: boh. la buona notizia è che uno dei ‘venditori di libri on-line’ sconta del 20 percento tutto il catalogo di tutte le case editrici presenti alla fiera. un mucchio di libri.
LAS VEGAS (provincia di Torino). nel frattempo quelli di Las Vegas – che a Più libri più liberi non ci perché le prime uscite sono previste per gennaio – si sono inventati un gioco (loro lo chiamano ‘premio’): si parla di note autobiografiche e di uno scrittore misterioso. è tutto qui
Perchè il futuro non è più quello di una volta! Dicembre 1, 2007
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BARI. In questi giorni sono a casa. Un week end con la mia famiglia e gli amici di sempre è quello che ci vuole per ritemprarsi. Eh già.
Ancora meglio se scopri che il futuro non è più quello di una volta.
Eh sì, son dovuto tornare a Bari per scoprirlo. Sono uscito da solo ieri sera. Un giro in centro, in piazza Ferrarese, che adoro, uno sguardo al mare, il mio mare, qualche cicchetto in compagnia, una buona dose di dialetto e risate garantite. Che bello. Ma ieri ad attendermi c’era una sorpresa. (continua…)
E allora! ho gridato Novembre 30, 2007
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[da Si chiama Francesca, questo romanzo, Paolo Nori 2002]
(…) l’altro giorno nel piazzale della stazione che l’autobus ho controllato gli orari ero in anticipo venti minuti mi son seduto sulle panchine della stazione con intorno i ragazzi tossicodipendenti che discutevano che i tossicodipendenti avranno tutti i difetti di questo mondo il piacere della conversazione il gusto del dialogo non l’han mica perso, loro, ho pensato, e mi sono seduto in stazione ho provato a dormire venti minuti.
Avevo appena chiuso gli occhi Ma perché non scrivi un ritratto agrodolce e, ahimè, realistico, della società malata e compiacente che ci stiamo cucendo addosso, mi ha chiesto una voce una di quelle che avevo nella mia testa Eh? Perché non lo scrivi?
Ma perché non scrivi un romanzo dove lo scrittore gioca con accostamenti generazionali molto ricercati e ben dosati a vestire ogni volta un sentimento che troppo spesso si dà per scontato di colore infinito? mi ha chiesto una voce una di quelle che avevo nella mia testa Eh, perché non lo scrivi?
Ma perché non scrivi (…).
Ma perché non scrivi (…).
Che io mi sono alzato in piedi come una belva feroce E allora! ho gridato, e ho visto i tossicodipendenti del piazzale della stazione girarsi verso di me guardarmi guardarsi tra loro scuoter le teste come per dire Che gente.
[Einaudi, Stile libero, pp. 51-53] leggi anche di cosa si è parlato oggi a Controradio
La globalizzazione che non funziona… Novembre 23, 2007
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…ovvero se la massaia americana ti azzoppa l’economia mondiale. 
E’ il maggio 2003, nel Wisconsin, e Caroline vuole realizzare il sogno della sua vita. Sapete quelle fattorie che vediamo nei film americani, sola in mezzo a campi gialli, tagliati solo da strade dritte percorse da furgoni polverosi e circondata da uno steccato da sistemare? Ecco Caroline vive nel Wisconsin e una fattoria come quella è proprio il sogno della sua vita. Per comprarla si vuole far prestare dei soldi. Il tasso di interesse negli Stati Uniti è solo unopercento e la banca a cui si è rivolta non fa molte domande: come ti chiami? quanti anni hai? hai un lavoro? qual è la tua storia? hai pagato sempre in tempo i tuoi debiti?
Grande fratello + Controradio Novembre 23, 2007
Posted by 0mrt0 in bari, controradio, idee, libri, riviste.2 comments
BARI. che poi, a Bari, non ci siamo andati, io e il mio amico (già citato in questo blog come ‘l’amico degli animali’, che in realtà fa delle tele, grandi e belle e importanti). l’idea era andare alle selezioni del Grande fratello, ieri e oggi in un hotel di Bari, vicino alla stazione; con una videocamera; a fare le domande che vorremo fare.
ve le potete immaginare: perché? innanzitutto, ma anche chi sei? che cerchi? che lavoro fai (se lavori)? sei innamorata/o? e così via.
ma non ci siamo andati, sapendo che non ci saremmo andati. le scuse le abbiamo: non è il nostro mestiere; troppo pasoliniano; troppo già fatto; io dovevo prepararmi per i dieci minuti di oggi su Controradio. E non abbiamo una videocamera.
ma non è questo. non so spiegarlo, dovrei.
è che le cose valgono in sè, certo, ma valgono anche per l’immagine che si ha di esse; si vivono, ma non solo, si immaginano. insomma: non è il nostro mestiere e me la spiccio
sempre a BARI. oggi, in radio si è parlato di scritture al femminile.
tanti link (impronunciabili e lunghi) e quindi ho promesso di metterli qui.
Quote rosa, l’antologia di Fernandel;
Silvana Rigobon e i suoi Monologhi della varechina;
Viadellebelledonne, blog collettivo;
L’elenco telefonico di Gorgo, il monumentale lavoro di Caracaterina, una delle tre editrici di Untitl.ed, che raccoglie tutte le autrici pubblicate dal dopoguerra.
leggere, leggere, leggere! Novembre 16, 2007
Posted by enpi in bari, controradio, libri, rete.Tags: compleanno, controradio, evangelisti, leggere, libri, scarpa, vibrisselibri
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Dopo il ‘resistere, resistere, resistere’, il ‘leggere-leggere-leggere’ di MRT. Vibrisselibri in occasione del suo primo compleanno (auguri!), aggiunge un nuovo titolo al suo catalogo: Canti emiliani dei morti di Giuseppe Caliceti. Come per tutti gli altri libri è possibile scaricare (aggratis) il pdf, qui. Il catalogo completo, invece, è qui.
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nel frattempo a Controradio stamattina, si è parlato di due libri importanti: Metallo urlante di Valerio Evangelisti e Cos’è questo fracasso? di Tiziano Scarpa. e – del resto… – di Carmilla (Evangelisti) e del Primo amore (Scarpa).
Mio padre Novembre 13, 2007
Posted by enpi in bari, ricordi, roma.Tags: 2cv, casa, nostalgia, padre, toti e tata
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Rivedo e correggo (ma nemmeno troppo) un classico di fine secolo tanto caro ai giovani della mia provincia. Con buona pace, mi auguro, di Nunziante e Solfrizzi…
Per due motivi: il primo è la lontananza, che rafforza l’amore.
Il secondo: non sono mai abbastanza abituato ad essere stupito, quando ritrovo pezzi di casa mia, nella mia nuova casa.
Mio padre ha una due cavalli
e la domenica mattina lui
scende presto e la lucida
E dal suo posto non la sposta mai
e dal balcone la sera
sta attento se i ragazzi come noi la sfiorano appena
E Quattroruote - che di auto ne sa – quota a parte l’usato di papà
che è lì fuori da solo
che guarda l’auto ed è contento
di avere un auto al mondo.
Mio padre ha il suo cruciverba
e la domenica mattina lui
dietro gli occhiali l’osserva
Orizzontali e verticali, definizioni
ed è felice se gli chiedono
le sigle d’auto, le iniziali e tutte le abbreviazioni
E il giornalaio poi gli chiede se ha letto alla rubrica:”forse non tutti sanno che”
è la sua due cavalli
l’auto più pulita del mondo
che copre quando cambia il tempo.
Mio padre ha sempre con sè una pipa
e al retrovisore foreste di arbre magic
e un after shave made in hong kong
dal gusto un po retrò
e noi speriamo sempre che ne usi solo un po’
Dietro ai sedili ha cuscini ricamati
dal sole un po ingialliti dove noi
saltavamo su
quando lui
ci portava al mare.