Il paese che rende folli!!! Dicembre 21, 2007
Posted by 0mrt0 in cronache, media, notizie, roma, sistema, società.Tags: Asterix, esterno, incidenti, ispettori, lavoro, manager, ministero, Obelix, populismo, pubblica amministrazione, sicurezza, sindacato
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Ricordate le 12 fatiche di Asterix? La peggiore era senza dubbio “La casa che rende folli”
ROMA. A Roma c’è un ufficio dove gli ispettori del Lavoro dovrebbero fare al più presto un controllo: è l’ufficio degli ispettori del Lavoro. Coloro che per mestiere verificano il rispetto delle norme nei cantieri, nelle società private o nelle amministrazioni pubbliche, tutti i giorni vanno a lavorare in una sede dove le regole vengono violate sistematicamente.
La palazzina si trova in vicolo D’aste, al Portonaccio, un quartiere di Roma famoso per i resti archeologici. E a questa particolarità sembrano liberamente ispirati i sistemi di sicurezza e le dotazioni in uso agli ispettori del Lavoro. In questo palazzo le uscite di sicurezza sono inagibili, per ripararle bisognerebbe chiamare una ditta ma non ci sono i soldi. Manca il certificato di prevenzione incendi, per ottenerlo ci vorrebbe un progetto di ristrutturazione della sede redatto da un professionista, ma non ci sono i soldi. L’impianto di riscaldamento non funziona, perché la caldaia si è rotta, andrebbe aggiustata ma non ci sono i soldi. In questi giorni la temperatura nei locali è di 10 gradi, per scaldarsi i dipendenti si sono attrezzati con le stufette elettriche, ma ormai ce ne sono troppe, spesso salta la corrente e si resta tutti al buio. Eh, non ci sono i soldi!
Sara e Alessia.avi Dicembre 7, 2007
Posted by 0mrt0 in arte, internet, intervallo, media.Tags: andy worhol, arte, empire state building, filmati, forza chiara, perugia, sara e alessia, sesso
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DALLA RETE. Sara e Alessia si baciano. per minuti, minuti. è l’atrio di una scuola – secondaria superiore, immaginiamo – sentiamo la voce di un ragazzo, la voce leggera, giovane di un giovane regista.
Sara e Alessia si baciano, alla francese. li-mo-na-no. per minuti, minuti.
non si vede altro; questo non è il video di Forza Chiara (ragazzina di Perugia, che fa sesso sul divano con il suo amichetto/fidanzato – quella che si disse: ha tentato il suicidio!); e non è la fanciulla molto minorenne di Ancona che fa sesso di gruppo coi compagni di classe, mentre gli altri fanno il tifo. nemmeno Quant’è figa Paola si spoglia a scuola.
qui Sara e Alessia sono vestite, per tutto il tempo. solo: si baciano. franch kiss. amore? e il ragazzo dalla voce non formata che riprende col telefonino, regista del bacio, dà indicazioni – su giù sotto, brave ecc.
qui Sara e Alessia sono l’Empire State Building ripreso per ore ore e ore da Andy Worhol.
qui, Sara Alessia e il nostro regista infante sono l’Arte, sono l’istante in cui un essere umano può essere Arte e la ripresa di Sara e Alessia che si baciano è la trascrizione di questo loro momento, del momento in cui sono state: giovani, incoscienti, innocenti e perverse. e la perversione non è nell’essere giovani donne che si baciano, nell’essere dirette dal giovane regista.
sono perverse perché sono sfacciatamente strumento, terribilmente oggetto, quadro, modelle, tela.
esprimono: noi, tu, io tutti quanti, i tempi, l’estetica del Mondo, l’utilità del Mondo.
ancora sullo sprecare internet (e siamo al 3) Dicembre 4, 2007
Posted by 0mrt0 in Blogroll, idee, internet, media, rete.Tags: blog, blogger, myspace, piccole sfere, rete, sprecare internet, web
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[ho appena letto un post di un anno fa, di Simone Morgagni; ci sono scritte alcune cose che condivido appieno - per esempio che la rete è spesso settaria, e fatta di tante piccole sfere che tendono a non collimare. riporto l'inizio e il il link per continuare a leggere]
Grande caos in blogosfera
di Simone Morgagni
Il tema dell’autoreferenzialità è esploso alla fine, le critiche, i pensieri a lungo covati saltano fuori e tutti attaccano tutti. Personalmente me ne tiro abbastanza fuori. Il moi pensiero credo sia ormai noto e abbastanza chiaro.
Cosa NON va nella blogosefra italiana? e c’è una blogosfera italiana di cui possiamo parlare?
In principio non condivido l’idea che siano blogger solo quelli che fanno certe cose, quelli che discutono certi argomenti in certi modi. L’adolescente su myspace è molto più blogger, dentro, di tutti i blogger tecnologici. Questo perchè lui è nato dentro l’intermedialità della rete, questo perchè per lui il tipo di scrittura da blog, quella vicina all’oralità per intendersi, è una cosa normale, non è qualcosa che ha imparato. Loro sono più blogger di noi. Più spirituali forse. [continua a leggere]
com’è effimera la gloria (negli abusi di potere ecc.) Novembre 30, 2007
Posted by 0mrt0 in cronache, internet, media, notizie.Tags: Amanda Knox, clamore mediatico, cronaca nera, gemelle cappa, giornali, googletrends, media, notizia, sangue, tendenze
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solo per aggiungere dei dati a una delle discussioni di questi giorni, che è – in sostanza: perché si parla tanto di ’sangue’ in Italia?
esiste una funzionalità di Google, GoogleTrends, che permette di vedere quanto si è parlato di qualcuno o di qualcosa, in che periodo e qual è, appunto, il trend (quanto ha fatto e fa notizia)
se inseriamo ‘Amanda Knox‘ otteniamo questo risultato:
In forma? Novembre 30, 2007
Posted by 0mrt0 in cronache, internet, media, mrt, notizie, rete.Tags: amanda, Gay Talese, isola dei famosi, milvio, monica levinski
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Si parla di informazione su MRT.
Oltre che di qualità dell’informazione in Italia (su cui ci sarebbe molto da dire, ma non ora non qui), è interessante sapere quale informazione vogliono gli italiani.
Proprio quello di cui parlava enpi poco fa.
L’informazione, la notizia, la storia diventa tale perchè noi vogliamo che sia così? Io penso di sì, almeno in parte. E quindi in Italia che cosa diventa notizia?
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Non sarà molto raffinato come indicatore, sicuramente qualcuno ne può suggerire di più intelligenti, ma la classifica degli articoli più letti sul corriere può dare un’indicazione.
Riporto quella di ieri.
“Linearom” ovvero: l’esasperazione dell’immagine ci fa una sega! Novembre 27, 2007
Posted by 0mrt0 in cronache, media, notizie, roma.Tags: ahmetovic, ebay, giustizia, indignazione, internet, Linearom, Mastella, pubblicità, rom
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ROMA. Questo è un’articolo apparso oggi su Il Messaggero
Non ho ancora trovato le parole per commentarlo. Ho bisogno di tempo per riflettere.
Su ebay l’orologio con Ahmetovic testimonial
Interrogazione a Mastella: apra un’inchiesta

La vista dalla sede degli arresti domiciliari di Marco Ahmetovic. E c’è ancora chi si chiede le ragioni dell’intolleranza…
ANCONA (27 novembre) – Una linea d’abbigliamento, un profumo, nuovi prodotti da lanciare con un testimonial e per farlo è stato scelto Marco Ahmetovic, il ragazzo romeno che alla guida ubriaco ha investito e ucciso quattro ragazzi. Un orologio è già stato messo in vendita on line su ebay a 159 euro, dietro c’è la sua immagine. L’asta è cominciata due giorni fa e scadrà il 6 dicembre. Alessio Sundas, l’agente pubblicitario che promuove la nuova “Linearom” ha detto che «è colpa dei giornalisti se Ahmetovic è diventato una star». «La mia – ha ribadito – è una scommessa. Quella di fare di un assassino, di cui comunque non sono stato il complice, una star. Non me ne vergogno, è il mio lavoro». (continua…)
servizietto pubblico Novembre 22, 2007
Posted by 0mrt0 in cronache, media, notizie.Tags: genio, il manifesto, inciucio, mass media, mediaset, rai
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[giuro e spergiuro che poteva essere la prima pagina del Giornale o del Secolo, l'avrei pubblicata lo stesso. questi qua, a prescindere dal giornale e dai contenuti, son dei geni. ps: nei prossimi giorni mi vincolo a non parlare di politica, lo rigiuro e lo rispergiuro]

di automobili, carrozze, giornalisti e postiglioni… Novembre 21, 2007
Posted by 0mrt0 in idee, internet, media.Tags: automobili, carrozze, Epolis, evoluzione, giornalismo, informazione, internet, new media, paura, postiglioni, Stefano Epifani
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Riporto la brillante riflessione del bravo Professor Stefano Epifani, letta su ePolis di questa mattina: la demonizzazione di Internet attuata dal sistema dell’informazione “mainstream” non mi era mai sembrata cosi amara e paradossale… Ma è allo stesso tempo la prima volta che ne riesco a sorridere (a mezza bocca).
Pochi sanno che quando, agli inizi dell’800, le prime automobili arrivarono in Inghilterra, vi fu una vera e propria rivolta. (continua…)