Auguri a tutti i compagni democratici Dicembre 22, 2007
Posted by 0mrt0 in idee, intervallo, nostradamus, sistema, società.Tags: auguri, auguri compagno ds, falce e martello, forza italia, garofano, partito democratico, quercia, ramo, ulivo
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MRT. e arriva l’innominato – innominato qui, almeno per ora. la Festa per eccellenza, quella che si fanno gli auguri e i regali.
e io, almeno gli auguri li vorrei fare, ad alcuni milioni di italiani.
comincio:
auguri a tutti voi, compagni democratici.
a tutti, ma in particolare a voi, compagni diessini: a voi che, dopo la perestroika e il Muro, non siete mai più stati comunisti, ma la falce e il martello, sotto la quercia, ce l’avevate.
auguri compagno diessino, che la falce e il martello te li han tolti poi, e ti hanno regalato il fiore del socialismo – che è più giusto e più bello.
auguri amico mio, che ora non hai più neanche un fiore, ma il tricolore come simbolo – no, niente fiamma per te, solo un restyling del logo del Cavaliere.
auguri compagno diessino. ecco un pensierino, un piccolo dono mio, per te.
spero ti piaccia, amico compagno diessino: l’ho fatto io, con le mie manine belle, e con tanta cura.

il governo Prodi è caduto! Dicembre 10, 2007
Posted by 0mrt0 in nostradamus, notizie, roma.Tags: arcobaleno, Berlusconi, Bertinotti, Fini, futuro, governo Prodi, governo Veltroni, pastetta, Veltroni
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Il punto è che fare analisi politica vuol dire essere con il Sistema, assecondati al Sistema. Qualunque cosa si dica.
Il governo Prodi è caduto; non è ancora accaduto, ma lo sappiamo tutti, che è così. Il governo Prodi è caduto e sappiamo tutti cosa verrà dopo, chi verrà dopo.
[è tutto così evidente]
Sappiamo tutti che sono conniventi, tutti. Pseudodestra e pseudosinistra, pseudoinformazione e pseudocontro-informazione.
Rifondazione, Verdi e compagnia bella stanno per dare vita e forma ad una federazione, nome: “La sinistra – l’arcolbaleno”.
[ma chi è che si occupa della comunicazione dell'Arcobaleno, quello delle Wings?]
Ccd e centristi vari, si stanno preparando da anni. Follini è solo l’avanguardia.
Ecco come: la sinistra massimalista (nuovo nome in codice: Arcobaleno) fa venire meno i voti; Prodi si dimette.
Per il bene del Paese (eh sì, ci sono da fare delle riforme, per Diana!!) nasce un governo di larghe intese, con l’appoggio esterno di quasi tutti, a eccezione dell’Arcobaleno. (continua…)
Cassandra Dicembre 8, 2007
Posted by 0mrt0 in intervallo, mrt, nostradamus.Tags: cassandra, evidenza, futuro, guerra, inascoltato, profeta, troia
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[fonte: Wikipedia]
Apollo, per guadagnare il suo amore, le donò la dote profetica ma la condannò, per essersi rifiutata a lui, a restare sempre inascoltata.
Ancora bambina, alla nascita di Paride, predisse il suo ruolo di distruttore della città, profezia non creduta da Priamo ed Ecuba ma confermata però da Esaco, interprete di sogni, che consigliò ai sovrani di esporre il piccolo sul monte Ida. Paride p
erò si salvò e, quando divenne adulto, tornò a Troia per partecipare ai giochi e, durante la competizione, fu riconosciuto dalla sorella che chiese al padre e ai fratelli di ucciderlo, scatenando però la reazione contraria e facendo ritornare il giovane Paride al suo rango originale di principe. Profetizzò sci agure quando il fratello partì per raggiungere Sparta, predicendo il rapimento di Elena e la successiva caduta di Troia. Ritenuta una delle più belle fra le figlie di Priamo ebbe diversi pretendenti fra cui ricordiamo Otroneo e Corifeo, morti entrambi durante la guerra di Troia, uno ucciso da Idomeneo l’altro da Neottolemo (o Diomede).Quando il cavallo di legno fu introdotto in città, rivelò a tutti come al suo interno vi fossero soldati greci, ma rimase inascoltata. Solo Laocoonte credette alle sue parole e si unì alla sua protesta, venendo per questo punito dalla dea Atena, che lo fece uccidere da due serpenti marini. (continua…)
Eco Dicembre 5, 2007
Posted by 0mrt0 in intervallo, nostradamus.Tags: Dio, Eco, Non si muore tutte le mattine, passione, Vinicio Capossela, voce
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Siamo rimasti solo voce. Come la ninfa Eco, che a furia di consumarsi, per passione, finì col rimanere voce… Eco di voce, eco della sua voce.
Non abbiamo più peso, né corpo, né vita, siamo soltanto voce.
La voce che si spande nei canali della quantità, la voce rinchiusa, asserragliata a spurgare, incarcerata. La voce dai motel, la voce rimasta impigliata nella rete dei telefoni, delle strade, dei binari.
Siamo rimasti Voce, senza più corpo, sul bordo della nostra gioventù, sull’orlo di come sarebbe dovuta andare. La voce delle serenate, che ci echeggiano nelle orecchie, e non ci lasciano in pace. Puniti dalla troppa passione, ci si è portati al punto di rimanere fermi davanti ai bivi.
Allora ci è voluto il ritiro, l’impresa e l’epopea.
La voce è diventata la nostra divinità, il nostro nume.
Essa soltanto ci tutela e conserva, ci riproduce, che ci ha infebbrato la vita, ingravidati, e solo la voce è rimasta per sgravare quella colica di immaginazione, quel mare grosso che ci ha sollevati fino a dove Dio si è fatto intravedere e poi ancora, ci ha annegati, ributtati dalla parte di sotto. La voce è la nostra barca, il nostro confine, quel che resta di noi, l’eco della nostra voce, rimbalzante per tutti gli spigoli dai quali ci siamo intravisti.
La voce, eco della visione.
Il posto ideale… Novembre 25, 2007
Posted by 0mrt0 in intervallo, luoghi, nostradamus, ricordi, roma.Tags: chiesa, cinema, Fellini, fine del mondo, gatti, governo, illusioni, inquinamento, Roma città eterna, romani, sovrappopolazione
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ROMA. E’ un anno ormai.
Non tanto, ma nemmeno un weekend.
Dice lo scrittore americano intervistato da Fellini in una delle scene finali di Roma: “Vi domanderete perché mai uno scrittore americano viva a Roma. Prima di tutto perché mi piace i romani che ci frega niente se sei vivo o morto: sono neutrali, come i gatti. Roma è la città delle illusioni, non a caso qui c’è la Chiesa, il Governo, il Cinema, tutte cose che producono illusione, come fa tu come fa io. Sempre più il mondo si avvicina alla fine perché troppo popolato con le macchine, veleni e quale posto migliore di questa città, morta tante volte e tante volte rinata, quale posto più tranquillo per aspettare la fine da inquinamento, sovrappopolazione. E’ il posto ideale per vedere se il mondo finisce o no .”
Finisca o no, io da qui non mi muovo.
Ma se finisce, fatemelo sapere un ora prima, che a Roma con i mezzi è sempre una casciara.
Non vorrei arrivare in ritardo.
che poi si parla sempre delle stesse cose Novembre 25, 2007
Posted by 0mrt0 in nostradamus, notizie, ricordi.Tags: affitti, atipici, bamboccioni, diario, lavoratori, mammoni, mario portanova, sottopagati
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[Diario ha chiuso a settembre; pubblico qui l'inizio di un'inchiesta su affitti e mammoni - quattro anni fa. cos'è cambiato oggi? due cose: 1) non si dice più mammone, ma bamboccione; 2) il discorso non vale più solo per i lavoratori atipici]
Voglio una casa!
di Mario Portanova (in Diario del 2 maggio 2003)
Questo testo. Mette insieme due fenomeni d’attualità: il lavoro flessibile e gli affitti impossibili. I precari delle cooperative, dei call center, del lavoro nero e dei contratti atipici raccontano come fanno a (non) farcela. Aspettando la legge Biagi e che qualcuno si accorga dei “danni collaterali”.
Felix ha 28 anni, lavora da nove e l’unica cosa che possiede è una vecchia Volvo immatricolata nel 1990, che ha passato con onore l’ultima revisione. Fino a un mese fa viveva in casa con i genitori e in certe inchieste di costume sarebbe finito nella celebre categoria dei giovani italiani “mammoni”. Ma il problema non è sociologico, è aritmetico: guadagna circa 850 euro al mese in un paese appena fuori Milano, San Giuliano, dove un bilocale in affitto ne costa 500. Anche se volesse cimentarsi nelle acrobazie di sopravvivenza del caso, ha un problema in più: lavora per conto di una cooperativa di servizi logistici (carico e scarico di camion) che può decidere di fare a meno di lui da un giorno all’altro, senza spiegazioni. E se anche così volesse tentare l’azzardo della vita da single, il padrone di casa vorrebbe vedere un contratto di lavoro o qualcosa del genere, per essere sicuro della futura solvibilità del nuovo inquilino. Così come farebbe l’impiegato dello sportello mutui di una banca, a patto che lui possa arrivarci con parecchie migliaia di euro già da parte per l’anticipo [continua a leggere su Diario]
Appendice: a che serve parlare se ci restano 2 anni? Novembre 21, 2007
Posted by 0mrt0 in internet, nostradamus.Tags: blog, destino, futuro, la fine di internet, menagramo, quotidiani
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Al fine di integrare e rendere il più esaustivo possibile il dibattito cominciato qui, riporto la versione più dettagliata e autorevole di una notizia passata un po’ in sordina ieri, ma trattata da tutti i quotidiani nazionali, comunque.
Per gli increduli, un secondo parere. Ma non fatevi illusioni, il destino è segnato ormai.
Magari, dopo, si potrebbe decidere di parlare, chessò io?, di astronomia. O vasi cinesi, anche.
Ma per altri due anni qui sopra, poi basta, eh!

Anche perche abbiamo tutti esagerato, ammettiamolo, con questo cincischiare su blog, blogghettini, forum e compagnia cantante, invece di pensare alle cose serie…
E troviamoci un altro posto per andare a giocare, per la miseria!
E se stessimo sprecando internet? Novembre 17, 2007
Posted by enpi in Blogroll, idee, nostradamus, rete.Tags: c'è qualcuno, classifiche, consumo, internet, società
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Se davvero, insomma, stiamo sprecando un’opportunità; se guidiamo internet come se fosse una delle prime macchine, una carrozza col motore, mentre la stessa macchina potrebbe (o potrà) superare la velocità del suono.
Io – parlo di me, prima – ho una mia nicchia: più o meno i blog/siti/riviste che appaiono nel blogroll di Milano-Roma-Trani; poi qualche utilità (la posta, la banca, le ricerche ecc.). Dieci, venti luoghi dove vado. Lì le cose che leggo. Punto.
Non lo (sto) stiamo usando male questo strumento?
Perché il cavallo ci supera ancora, mentre guidiamo fieri e lenti la nostra bella auto, col clacson bitonale; perché ragioniamo ancora con una logica televisiva, dove il blog con più visite, con più link, è più attendibile di MRT, o del blog del mio vicino di casa, ché lì non ci va nessuno e quindi non vale un cazzo, non è attendibile. Dimenticando che è il Forte a mentire più spesso.
Ancora: ci stiamo davvero incontrando? Mischiamo le nostre idee, ci mischiamo, ci sommiamo?
Per esempio: io credo che la società del consumo stia fallendo. Ha senso questa frase? Chi altro lo crede? Chi la leggerà?
C’è qualcuno?
auto dell’anno, più bella del mondo ecc. Novembre 15, 2007
Posted by enpi in nostradamus, notizie.Tags: 500, fiat, innocenti, mini cooper, nuova 500
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MRT. mentre qui su Milano-Roma-Trani si era intenti a rileggere il pezzo di Wu Ming 5 sulla nuova 500, giunge notizia che l’auto in questione ha vinto l’ambitissimo premio di auto dell’anno 2008 – e fa niente che siamo nel 2007, funziona così – dopo essere già stata auto più bella del mondo, auto preferita dai giuovani ecc.
[la vera notizia è che abbiamo un nuovo corrispondente da Milano. si chiama ilteatrodegliorrori e anche lui ha un colPo scultoreo. abbasso ilsolitosospetto - 1 post in due mesi - e viva il teatrodegliorrori!!!]