Ecopass o come si chiama lui Gennaio 2, 2008
Posted by 0mrt0 in milano, notizie.Tags: bicicletta, Ecopass, piedi, PM10
5 comments
Oggi parte l’Ecopass a Milano. Prima città in Italia a far pagare per entrare in centro. Si sentono più proteste che elogi per questa misura. Il provvedimento certo nasce all’italiana: rinvii, compromessi, complicazioni, cambi di strategia su chi deve pagare e perchè, ingenuità nella comunicazione, commercianti che protestano, inefficienze, calcoli sbagliati su costi e benefici, aggeggi on line che non funzionano.
Eppure, per una volta, è giusto così. Si parte e basta. Scendete dalle macchine e camminate.

Il paese che rende folli!!! Dicembre 21, 2007
Posted by 0mrt0 in cronache, media, notizie, roma, sistema, società.Tags: Asterix, esterno, incidenti, ispettori, lavoro, manager, ministero, Obelix, populismo, pubblica amministrazione, sicurezza, sindacato
8 comments

Ricordate le 12 fatiche di Asterix? La peggiore era senza dubbio “La casa che rende folli”
ROMA. A Roma c’è un ufficio dove gli ispettori del Lavoro dovrebbero fare al più presto un controllo: è l’ufficio degli ispettori del Lavoro. Coloro che per mestiere verificano il rispetto delle norme nei cantieri, nelle società private o nelle amministrazioni pubbliche, tutti i giorni vanno a lavorare in una sede dove le regole vengono violate sistematicamente.
La palazzina si trova in vicolo D’aste, al Portonaccio, un quartiere di Roma famoso per i resti archeologici. E a questa particolarità sembrano liberamente ispirati i sistemi di sicurezza e le dotazioni in uso agli ispettori del Lavoro. In questo palazzo le uscite di sicurezza sono inagibili, per ripararle bisognerebbe chiamare una ditta ma non ci sono i soldi. Manca il certificato di prevenzione incendi, per ottenerlo ci vorrebbe un progetto di ristrutturazione della sede redatto da un professionista, ma non ci sono i soldi. L’impianto di riscaldamento non funziona, perché la caldaia si è rotta, andrebbe aggiustata ma non ci sono i soldi. In questi giorni la temperatura nei locali è di 10 gradi, per scaldarsi i dipendenti si sono attrezzati con le stufette elettriche, ma ormai ce ne sono troppe, spesso salta la corrente e si resta tutti al buio. Eh, non ci sono i soldi!
Un topo senza paura Dicembre 14, 2007
Posted by 0mrt0 in cronache, notizie, rete.Tags: , automobili, blocco tir, coraggio, petrolio, proteste, topi
12 comments
…ovvero il teatro degli orrori (che inventiamo)…
Ci voleva proprio questo blocco degli autotrasportatori. Sia chiaro, non ce l’ho con loro più di tanto. Egoisticamente, avevo il frigo pieno, in città uso la bicicletta e non dovevo prendere le autostrade.
Avranno avuto i loro motivi, come i tramvieri, i piloti, i controllori di volo, i ferrovieri, i tassisti, i farmacisti, i medici, gli insegnanti, i ciclisti, i divi della tv e del cinema, gli artigiani, i banchieri, i ristoratori, i gelatai, il clero, i calciatori, gli ultras, le veline, i metronotte, i bloggers.
Comunque, tra parentesi, anche la forma della protesta è importante, se ne parlava anche ieri. Così, almeno per me, il tipo di protesta scelto è stato controproducente. Ovvero la forma ha attirato molta attenzione distogliendola dalla cosa più importante: i motivi della protesta stessa. (continua…)
Terrorismo, tornano le bombe. Alla crema! Dicembre 13, 2007
Posted by 0mrt0 in cronache, luoghi, notizie, roma.Tags: antifascismo, bombe, crema, decreto sicurezza, italia, krapfen, partito democratico, Pasticceri Ribelli, politica, rai, Ram, Stato, terrorismo, Veltroni
14 comments

ROMA. E’ dura dover tornare a parlare di terrorismo nel Bel Paese. Sembrava uno spettro ormai lontano nei decenni, debellato dall’integrità della buona politica – anzi, ottima direi – che ha rimesso in piedi lo Stato italiano in un crescendo di trionfi della democrazia, fino al paradiso in terra nel quale viviamo oggigiorno. E ammettiamolo, dai!
Eppure, c’è ancora qualcuno – minoranze guerrafondaie, com’è ovvio – che non la pensa così. E che si ostina a voler destabilizzare ancora oggi questo popò di Sistema (si può dire popò?) che con fatica ci è stato cucito addosso da uomini – deo gratias – più illuminati di noi (chè sennò poi si vede il cerone).
Ebbene è di oggi l’ultimo atto di terrore gratuito, messo in scena da queste insopportabili frange eversive. Uno scempio di cui io stesso, passeggiando per la bella Roma, ho potuto constatare i gravi danni: nocumenti arrecati al patrimonio artistico capitolino, vittima della furia ribelle, i cui intenti – sicuramente omicidi – per fortuna non hanno raggiunto obbiettivi umani (tanto meno illuminati).
Ma veniamo ai fatti, anche se il solo riportarli alla memoria gela il sangue nelle vene. (continua…)
il governo Prodi è caduto! Dicembre 10, 2007
Posted by 0mrt0 in nostradamus, notizie, roma.Tags: arcobaleno, Berlusconi, Bertinotti, Fini, futuro, governo Prodi, governo Veltroni, pastetta, Veltroni
11 comments
Il punto è che fare analisi politica vuol dire essere con il Sistema, assecondati al Sistema. Qualunque cosa si dica.
Il governo Prodi è caduto; non è ancora accaduto, ma lo sappiamo tutti, che è così. Il governo Prodi è caduto e sappiamo tutti cosa verrà dopo, chi verrà dopo.
[è tutto così evidente]
Sappiamo tutti che sono conniventi, tutti. Pseudodestra e pseudosinistra, pseudoinformazione e pseudocontro-informazione.
Rifondazione, Verdi e compagnia bella stanno per dare vita e forma ad una federazione, nome: “La sinistra – l’arcolbaleno”.
[ma chi è che si occupa della comunicazione dell'Arcobaleno, quello delle Wings?]
Ccd e centristi vari, si stanno preparando da anni. Follini è solo l’avanguardia.
Ecco come: la sinistra massimalista (nuovo nome in codice: Arcobaleno) fa venire meno i voti; Prodi si dimette.
Per il bene del Paese (eh sì, ci sono da fare delle riforme, per Diana!!) nasce un governo di larghe intese, con l’appoggio esterno di quasi tutti, a eccezione dell’Arcobaleno. (continua…)
darsi fuoco, a Roma Dicembre 7, 2007
Posted by 0mrt0 in cronache, notizie, roma.Tags: campidoglio, fuoco, roma, senegal, Veltroni
2 comments
ROMA (Adnkronos) – Una donna senegalese si è data fuoco davanti al Campidoglio a Roma, proprio mentre arrivava una delegazione del suo Paese per incontrare il sindaco Walter Veltroni. A soccorrerla e a spegnere le fiamme alcuni carabinieri del battaglione che stava effettuando servizio di ordine pubblico. La donna è stata ricoverata all’ospedale Sant’Eugenio per le gravi ustioni riportate. Non e’ ancora chiaro il motivo che l’ha spinta al gesto.

(foto da corriere.it)
La Locanda dei Girasoli Dicembre 7, 2007
Posted by 0mrt0 in luoghi, mrt, notizie, roma.Tags: la Locanda dei Girasoli, pizza, pizzeria, ristorante
14 comments
ROMA. A Roma c’è un ristorante, la Locanda dei Girasoli. E’ nato dalla volontà di alcuni genitori di ragazzi con la sindrome di Down, con l’obiettivo di dare una prospettiva lavorativa ai loro figli Claudio,Valerio, Emanuela e Viviana che già oggi ci lavorano come camerieri.
Purtroppo non è in una via molto frequentata di Roma (si trova in via dei Sulpici, zona Quadraro) ed è molto difficile farlo conoscere, in una città che di ristoranti e pizzerie ne ha piene le strade.
Però questo è un locale molto speciale, e se non riusciamo a pubblicizzarlo in fretta, le prospettive non sono molto allegre. (continua…)
Un oceano di saggezza nella provincia dell’ipocrisia Dicembre 6, 2007
Posted by 0mrt0 in cronache, internet, luoghi, milano, notizie.Tags: Cina, Dalai Lama, fantasmi, provincia, Tibet, Vaticano
3 comments
Ieri mattina all’alba arrivava a Milano il Dalai Lama.
Premio Nobel per la pace nel 1989, massima autorità del buddismo tibetano.
Traduzione letterale: oceano di saggezza.
E’ venuto per parlare di pace, di armonia. E non di politica.
Qui non si vuole parlare della sua storia però, anche perchè cercando in rete si trova quello che si vuole.
Qui si parla di provincia.
Errata corrige su “Linearom” Dicembre 3, 2007
Posted by 0mrt0 in internet, mrt, notizie, rete.Tags: Bosnia, buona informazione, cattiva informazione, giornalismo, Il Messaggero, informazione, Linearom, Marco Ahmetovic, rom, Romania
11 comments
“Inutile criticare l’informazione se facciamo noi stessi informazione in questo modo” mi scriveva – giustamente - enpi questa mattina, per mettermi a parte della discussione nata tra i commenti di questo post. E per segnalarmi alcune imprecisioni presenti nell’articolo de Il Messaggero da me riportato su MRT, messe in evidenza – in un caso anche non troppo gentilmente – da due lettori.
Passando oltre i modi, che dovrebbero comunque rimanere sempre urbani, soprattutto quando si è ospitati in spazi altrui, penso di dover ribadire, e non è superfluo, che la mia è stata una citazione. Come tale – da giornalista – priva di responsabilità in pratica, ma – lo ammetto – non in teoria. Una citazione, però, converrete, non può essere corretta o modificata!
A questo punto la soluzione è semplice: ringraziando chi in toni civili ci ha fatto notare la svista, specifichiamo che Marco Ahmetovic non è, come erroneamente riportato su Il Messaggero (fonte per altro spesso e volentieri attendibilissima) e su molte altre testate di rilevanza nazionale, un cittadino rumeno, nè ha origini rumene, ma a quanto ci risulta sarebbe un cittadino italiano di origine bosniaca. Sicuramente, di origini Rom. Che come non tutti sanno ancora, è diverso da rumeno.
Inutile dire che per arrivare a una conclusione del genere, senza incorrere in ulteriori abbagli ho dovuto faticare parecchio: attraverso la rete vi sarà difficile reperire l’informazione di cui sopra, visto che ancora oggi, quasi tutte le testate giornalistiche online parlano di Ahmetovic come “rom” o “rumeno”. Lo scrupolo però rimaneva, e in assenza di fonti internet da postare, ho contattato l’Ambasciata Romena in Italia, dalla quale mi hanno fatto sapere che il soggetto in questione – effettivamente – non ha origini romene. Forse in Romania non ci è mai nemmeno andato un giorno in vacanza. Il condizionale in grassetto di qualche riga fa è dovuto al fatto che l’Ambasciata Bosniaca è stata più difficile da contattare, quindi non potendo contare su fonti certe e attendibili nemmeno in questo caso, per adesso rettifichiamo con le precisazioni dei lettori e comunichiamo con sicurezza quello che sicuramente Ahmetovic non è.
Mi sono fidato dei giornali, e dei telegiornali, e di internet: ho fatto male. Una lezione in più sulla quale riflettere e alla quale spero faccia seguito una pacata discussione, mi piacerebbe davvero.
L’indignazione, ad ogni modo, resta.
eppure lo sapevamo anche noi